Più intelletto, Meno cancelletto!

C’era una volta l’etichetta, lo scaffale, il cassetto, il post-it che serviva a catalogare le informazioni, poi è arrivato internet e gli archivi e le biblioteche sono diventate digitali, però ancora ci si arrangiava con la ricerca per parola e i motori di ricerca; infine è arrivato Twitter: volumi di informazioni spaventosi ad una velocità pazzesca e accessibilità globale., chiunque e ovunque. Mr Instagram ha poi fatto il resto… Queste poche righe per arrivare a discutere dell’uso massivo del Hashtag. Beninteso è un aggregatore utilissimo però risente dell’uso improprio di molti utenti. In modo istantaneo è passato da semplice mezzo di archiviazione a strumento di promozione. Ormai gli hashtag sono parte fondamentale del messaggio che si vuole pubblicare, che sia una foto o un post: basta surfare un po’ su Instagram per farsene un’idea; La top ten dei più usati oggi è:

  1. #love
  2. #instagood
  3. #me,
  4. #tbt
  5. #follow
  6. #cute
  7. #followme
  8. #picoftheday
  9. #tagsforlikes
  10. #happy

Questa lista è la dimostrazione di ciò che già sappiamo: l’essere umano è un animale sociale e non solo vuole condividere gli eventi della propria vita, ma anche le emozioni e i sentimenti che prova, tutto quello che può spiegare o rendere più completa un’immagine, ed io trovo che sia una cosa bellissima, voi no? Quello che mi lascia perplesso è l’uso che se ne fà al solo scopo di apparire, di avere più “likes” o “followers“; gli hashtag usati come merce di scambio, supplica sottintesa o peggio associati senza nessun senza nessun criterio  se non quello della popolarità degli stessi, pur di aumentare le chances di visualizzazione della propria foto.megaphone

Non ci potrà mai essere un controllo dell’utilizzo degli hashtag, ma un appello al buon senso sì: Non banalizzate l’immagine o il messaggio che volete pubblicare, siate convinti delle vostre idee, non importa quante persone vedranno ciò che scrivete, ma chi. #siatevoistessi.

più attenzione nella scelta degli hastag.