Usi ed Abusi del Decanter

Ormai da un po’ di tempo vedo sempre più spesso il Decanter confinato ad un utilizzo più vicino a quello di una caraffa, magari realizzata da un designer, nelle fogge più strane e diverse,  per dare più risalto alla tavola o al vino versato in esso. Con questo post vorrei sfatare i tanti luoghi comuni legati a questo oggetto tanto utile e spesso indispensabile.

Cominciamo con l’etimologia della parola stessa: “Decanter” è la forma abbreviata della locuzione francese “Carafe à Décanter”; la “Décantation” francese possiamo tradurla, in questo particolare caso, con la parola italiana “Sedimentazione”: un fenomeno fisico a causa del quale delle particelle sospese in un fluido si accumulano a causa dell’esistenza di un campo di forza, in questo caso la gravità.

Se proviamo a chiedere a bruciapelo a qualcuno a cosa serve il Decanter, risponderà quasi sicuramente che serve a “far prendere aria” al vino. Risposta sbagliata, dovuta peraltro alla tantissima disinformazione che  serpeggia nel mondo dell’enologia.

Il Decanter ha una particolare forma allargata nel fondo e stretta nel collo che mai e poi mai potrà favorire l’ossigenazione di un vino, in compenso permette di versare il vino, senza che la feccia presente nello stesso possa cadere nel bicchiere. Per feccia si intende il residuo depositato dopo la fermentazione del vino, formato principalmente da lieviti esausti che hanno terminato il loro ciclo vitale, tartrati ed impurità derivate dell’uva; oggigiorno grazie alle micro filtrazioni che si effettuano in cantina è molto difficile trovare della feccia nella bottiglia, quindi vini di qualche anno, anche se strutturati, non necessitano l’utilizzo del Decanter, altro discorso per i vini invecchiati da molti anni: il passaggio del vino dalla bottiglia al Decanter, va fatto con molta cautela, inclinando poco alla volta la bottiglia, quel tanto che basta per far fuoriuscire il vino.

Una volta versato, dopo un attimo di attesa, il vino è pronto per essere sbicchierato: per farlo, mi raccomando, non impugnate il decanter dal collo, ma dalla parte bassa e inclinatelo con un movimento lento, avendo cura di tenere controllata la parte alta, prima dell’imboccatura. I sommelliers di solito traguardano la stessa con la fiamma di una candela.

Forse mi sono dilungato troppo, spero di non avervi annoiato. Se avete voglia di provare quanto vi ho detto, andate in  enoteca e cercate il vino giusto. Cin Cin!!